.
Annunci online

QuelloCheSento
SOCIETA'
27 gennaio 2009
In Italia sono tutti maschi
Oggi ricorre la giornata della memoria, ovvero il ricordo delle vittime dell'Olocausto. Uno sterminio programmato che contò tra le sue maggiori vittime gli ebrei. Tra i perseguitati della dittatura nazista e fascista spesso, però, si tendono a dimenticare i loro sventurati compagni di viaggio (quasi sempre) senza ritorno. Anche gli zingari, i disabili, semplici avversari politici e gli omosessuali furono oggetto di esecuzioni sommarie e di indiscriminati rastrellamenti finalizzati all'eliminazione fisica,  stadio finale che spesso passava per atroci torture, lavori disumani e violenze inenarrabili. I più "fortunati" tra questi  poveri innocenti furono quegli omosessuali italiani che poterono scontare la loro pena (se mai ci fosse stato un reato da scontare) come confinati politici in luoghi sperduti come le Isole Tremiti, un arido arcipelago al largo di Foggia. Un esilio, voluto dal governo fascista in virtù delle famigerate leggi razziali, che diventava morte civile e sociale. Una ferita ancora aperta per i pochi superstiti che hanno subito anche l'onta di essere ignorati quando si è trattato di ricevere delle scuse ufficiali per il trattamento subito. Due volte puniti per ciò di cui non si ha colpa.
 
Di recente sono uscite due opere tese a ricordare storie dolorose, troppo spesso dimenticate. Mi riferisco a In Italia sono tutti maschi di De Santis e Colaone per i tipi di Kappa Edizioni, una graphic novel che cerca di descrivere il quotidiano dell'unica vita possibile per i reietti del confino. Un'opera, basata su testimonianze reali e atti pubblici, che riesce a far trasparire il dolore e l'isolamento che hanno dovuto vivere a causa di leggi ingiuste e discriminatorie.
Risale a quasi tre anni fa invece il saggio di Tommaso Giartosio, La città e l'isola - Omosessuali al confino nell'Italia fascista, che del romanzo a fumetti sembra quasi l'approfondimento, o meglio ancora, il punto di partenza. Ovviamente qui l'aspetto documentaristico si fa più presente, ma il testo riesce comunque a ricreare l'atmosfera che doveva respirarsi in quel microcosmo fatto di solitudini, di grandi slanci amorosi e di tragedie personali.
Due spunti interessanti al fine di conoscere in modo più profondo ciò che si dovrebbe ricordare non solo oggi, ma in tutti i momenti in cui i diritti del singolo sembrano venire meno con una leggerezza talvolta inaccettabile.

mulder77atgmaildotcom
politica estera
5 novembre 2008
Yes, we did


E alla fine questa tanto desiderata svolta storica c'è stata. Barack Obama è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. Resta da vedere in che misura le premesse e le promesse verranno mantenute. Le aspettative sono alte, soprattutto in tema di diritti delle minoranze, nonostante le priorità siano altre (leggi lotta al terrorismo e crisi economica mondiale).
Quello che aspetta Obama non è un compito facile, la strada per lui è decisamente in salita. E' bello però godere dell'entusiasmo (quasi) collettivo che ha salutato l'elezione del primo Presidente di colore. E' una sensazione che ha un valore altissimo perché identificativa di una voglia comune di cambiamento. L'entusiasmo odierno non dovrebbe scemare o per lo meno dovrebbe essere sempre presente nelle menti e nei cuori di coloro che cominceranno o continueranno ad affrontare momenti difficili durante il mandato di Obama. E nemmeno quest'ultimo dovrebbe dimenticarlo: troppe speranze ricadono nelle sue prossime decisioni. Go, Barack, go!

mulder77atgmaildotcom 
SOCIETA'
25 luglio 2008
Dedicato alle merde deambulanti

politica estera
3 luglio 2008
Ingrid libera

Prima che simbolo politico della crisi colombiana Ingrid Betancourt è una donna, madre di due coraggiosi e splendidi figli. Due giovani ragazzi che con la loro strenua testimonianza hanno saputo trasmettere ai loro numerosi interlocutori le loro preoccupazioni per la scomparsa di una madre, che è diventata la madre, la figlia, la sorella di tutti. Mantenere viva l'attenzione su Ingrid ha significato mantenere in vita lei stessa. Ingrid è già diventata il simbolo di un pacifismo estremo, tenace ma necessario, che forse è costato davvero troppo dal punto di vista del sacrificio personale. Bentornata Ingrid!

mulder77atgmaildotcom 
SOCIETA'
6 giugno 2008
Liberté, égalité, sobriété

Mai come quest'anno (o dovrei dire DA quest'anno) tocca lottare perché la vita di noi omosessuali possa essere fatta di meno discriminazioni e più diritti. Altro che sobrietà! Non ho soluzioni a portata di mano, solo tanta voglia di cambiare questa fottuta società!!
Domani con lo spirito sono con voi.

mulder77atgmaildotcom 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diritti omosessualità gay pride

permalink | inviato da QuelloCheSento il 6/6/2008 alle 18:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
19 maggio 2008
-5

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica diritti omosessualità aborto

permalink | inviato da QuelloCheSento il 19/5/2008 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
politica interna
27 marzo 2008
Rimettersi in discussione

I risultati di questo test mi spiazzano leggermente. Di sicuro le mie posizioni più radicali in favore dei diritti civili per le coppie di fatto o contrarie ai finanziamenti pubblici per le scuole private (solo per fare un paio di esempi) mi avevano portato a pensare che il programma partitico che riflettesse di più le mie idee fosse quello della Sinistra Arcobaleno. Adesso scopro di essere l'elettore ideale per il partito di Antonio Di Pietro, l'Italia dei Valori. Non sarò un po' troppo cerchiobottista?
Esulto per essermi ritrovato il più lontano possibile dal male assoluto: Casini e il suo UdC.

mulder77atgmaildotcom
 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica voto elezioni

permalink | inviato da QuelloCheSento il 27/3/2008 alle 15:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
SOCIETA'
5 marzo 2008
Tina Lagostena Bassi 1926 - 2008

Un faro nella nebbia della difesa dei diritti negati alle donne. Da brividi la sua celebre arringa (dal 5° minuto in poi) nello storico processo per stupro, tenutosi nel 1978.

mulder77atgmaildotcom
sfoglia
novembre       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Contatore siti 
Se volete scrivermi
mulder77atgmaildotcom

Su MSN Messenger:
volpemulderathotmaildotcom


Tuzki è stato creato da Wang Momo.

Per una migliore visualizzazione di questo blog si consiglia l'uso di Firefox.

QuelloCheLeggo

Adam Mars-Jones, Vita e opinioni di John Cromer, Einaudi.


QuelloCheLessi

Filippo Timi, Peggio che diventare famoso, Garzanti. ***

QuelloCheAscolto

Marina Rei, Musa. ****
Gianna Nannini, Giannadream. ***


QuelloCheVidi

Carlos Saldanha, L'era glaciale 3D. ***

"Whoever you are ­ I have always depended on the kindness of strangers". (Blanche Dubois)  da Tennessee Williams, A Streetcar named desire, 1947.























Disclaimer:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.
 

web metrics