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QuelloCheSento
musica
21 maggio 2009
Io tra le amiche per l'Abruzzo (non solo quelle sul palco)

Non appena ho sentito che la Pausini e tutte le altre del gotha musicale italiano avrebbero messo su un concerto stile World Aid tutto al femminile, non ho potuto fare a meno di pensare alla possibilità (neanche tanto remota) di partecipare ad un evento che si preannuncia irripetibile. L'idea che la Bertè condivida anche solo il retropalco con la Rettore mi esalta non poco, vederle litigare on stage significherebbe avere un orgasmo istantaneo e tramortizzante. Immaginare un terzetto Pausini-Giorgia-Elisa mi provoca la pelle d'oca sin d'ora. La Consoli e la Mannoia le vedrei bene a duettare in un bel brano di Fossati, tipo questo. Sarebbe bello anche se Alice e Milva interpretassero insieme qualcosa del loro prezioso repertorio battiatiano. E che dire se Irene Grandi, Mietta e Malika Ayane si esibissero in un bel blues? Certo manca Mina, la più grande di tutte, ma sarebbe una bella occasione per scendere dall'eremo in cui si è rifiugiata, anche solo in un contributo video con una cover inedita, magari un omaggio a due stelle che mi sarebbe piaciuto vedere esibire su quel palco al femminile, Giuni Russo e Mia Martini.

P.S. In occasione del concerto arriverò a Milano dal 19 giugno, mi piacerebbe incontrare chiunque capiti di tanto in tanto su questo blog e abbia voglia di passare da una conoscenza virtuale ad una reale. Organizzarsi per andare insieme al concerto, potrebbe essere un'idea altrettanto positiva, sempre che si riesca a trovare i biglietti per lo stesso settore (il mio è il 1° anello blu).

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musica
18 febbraio 2009
Festival di Sanremo 2009 - Le pagelle degli Artisti
Dolcenera - Il mio amore unico: pezzo orecchiabile, con motivetto ammiccante. Finalmente solare (anche nel look più ricercato), senza tanti patimenti. 6
Fausto Leali: banalità strappalacrime a profusione per una canzone che non esalta certo le qualità canore (ormai in calo) dell'interprete. 3
Tricarico - Il bosco delle fragole: filastrocca d'amore massacrata dall'interpretazione assente e stonata del suo autore. Rimandata all'ascolto radiofonico. 5
Marco Carta - La forza mia: mi ricorda un vecchio successo fine anni '90 di Eros Ramazzotti. Esibizione dignitosa, anche se la canzone non brilla certo per originalità. Uccidete il suo personal stylist. 6
Patty Pravo - E io verrò un giorno là: semplicemente afona. Mi aspettavo molto di più da lei, ma la canzone non è riuscita a suscitarmi la benché minima emozione. Noia a profusione. Ma trovarsi un bravo autore, no? 3
Marco Masini - L'Italia: melodia intrecciata ad un quasi rap per un pezzo che vorrebbe essere di denuncia. L'unica denuncia però è quella che riceverà il cantautore per aver infastidito le mie orecchie per quasi quattro minuti. 2
Francesco Renga - Uomo senza età: un brano (dedicato idealmente al grande tenore Pavarotti) che mette in luce le qualità vocali di Renga, senza però arrivare davvero al cuore di chi dovrebbe ascoltarlo. Forse è poco articolato, troppo monotono, nemmeno l'acuto finale riesce a mettere i brividi. Il commento degli archi non basta per farmela piacere fino in fondo. 5
Pupo, Paolo Belli & Youssou N'Dour - L'opportunità
: mi chiedo davvero se fosse opportuno che questo improbabile terzetto fosse ammesso alla competizione. Tentativo di portare avanti un esperimento world che diventa solo un'accozzaglia di suoni e voci mal assortite. 4
Gemelli DiVersi - Vivi per un miracolo: a me sto gruppo non è mai stato particolarmente simpatico. Con l'esibizione di ieri sera non hanno di certo migliorato la situazione. Ammetto che il brano presenta una certa orecchiabilità, peccato per il vocoder, la fastidiosissima soluzione adottata dai rappers de noantri per fare da controcanto al fiume di parole. 5
Albano - L'amore è sempre amore: ennesimo tentativo di mostrare narcisisticamente le capacità vocali dell'interprete pugliese. Un brano privo di guizzi. Per nulla collocabile radiofonicamente. 2
Afterhours - Il paese è reale: uno dei miei pezzi preferiti, nonostante la non memorabile esibizione del gruppo alternativo. Le pause, i cambi di tono e di ritmo mi hanno letteralmente conquistato. Un pezzo che va ascoltato di certo più volte. 7
Iva Zanicchi - Ti voglio senza amore: ma perché dare ad una con la voce come la sua un brano così sottotono? L'idea di creare scandalo con il contenuto del brano ha preso completamente il sopravvento sulla scelta di valorizzare le sue doti vocali. 2
Nicky Nicolai & Stefano Di Battista - Più sole: ritmo, ritmo, ritmo. Grande energia, divertente, musica allo stato puro, jazz quasi funky. Forse il pezzo migliore dell'intera manifestazione. 8
Povia - Luca era gay: tralascio la sciattezza dei contenuti, musicalmente però il brano non è affatto male. Bello il controcanto femminile sul finale, anche se non comprendo l'utilità dei gemiti orgasmatici a metà pezzo. 3
Sal Da Vinci - Non riesco a farti innamorare: melodia banale per l'ennesimo clone di Gigi D'Alessio, che non a caso è l'autore del brano. Evitabilissimo. 1
Alexia & Mario Lavezzi - Alice: duetto dignitoso e di sicuro impatto sonoro, anche se forse Lavezzi non regge il confronto con la grinta della cantante spezzina. 6

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musica
30 gennaio 2009
Mike Francis 1961 - 2009


Per un grande estimatore della musica pop anni '80 come me venire a conoscenza della prematura dipartita di Mike Francis è stato un piccolo dolore. Era uno dei pochi che ha saputo fare musica pop dance mantenendo sempre una cifra stilistica raffinata e mai banale. Persino quando nei primi anni '90 si è cimentato con la musica leggera italiana, è riuscito a sfornare un gioiellino come "Bellissimi occhi chiusi", che a tutt'oggi è una presenza fissa nella playlist personale del mio i-pod. Peccato davvero che non abbia avuto il tempo di poterci regalare un altro successo per questo decennio ormai agli sgoccioli.

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musica
12 gennaio 2009
Tiziano Ferro per De André

A mio parere quella di Tiziano Ferro è stato una delle più belle esibizioni di ieri sera, in occasione dell'omaggio musicale in ricordo del compianto cantautore genovese, Fabrizio De André. Il cantante di Latina è riuscito davvero ad emozionarmi con questa personale ed equilibrata versione di una delle ballate meno note (e parecchio amara) di De Andrè, Le passanti: una sintesi poetica delle occasioni perdute e degli amori mai nati. A me è scesa pure la lacrimuccia! Grande De André e bravo Tiziano!

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musica
3 gennaio 2009
Valentina Giovagnini 1980 - 2009

Valentina Giovagnini purtroppo non c'è più. Si era fatta notare nel 2002 al Festival di Sanremo tra gli applausi entuasisti di pubblico e critica. Il suo primo album era davvero originale, dal respiro internazionale, nonostante contenesse forti venature etniche. E' stato uno di quei talenti che è stato sfruttato male, forse poco supportato da chi avrebbe dovuto produrla. Dispiace davvero che un'artista con così grandi potenzialità artistiche non abbia avuto il tempo di riscattarsi.

La tua voce mai più...

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musica
24 dicembre 2008
E' Natale!
Mai come quest'anno l'atipica canzone natalizia di Mina mi calza a pennello.

P.S. Un sereno Natale a tutti!

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10 novembre 2008
Tiziano Ferro - Alla mia età

Il mese in corso è ricco di grandi novità discografiche, soprattutto per quanto riguarda il gotha della musica italiana. Tra gli album più attesi figura sicuramente Alla mia età, il quarto lavoro del giovane cantautore di Latina, Tiziano Ferro.
  1. La tua vita non passerà: il CD si apre con un pezzo piuttosto intimista, al limite del deprimente,  soprattutto per lo stile vocale quasi piatto adottato dal cantante su una base musicale elettronica, tanto da scoraggiare quasi  chiunque a proseguire nell'ascolto dell'intero album. Forse un pezzo più "carico" per iniziare avrebbe dato maggior mordente alla visione d'insieme del lavoro. Il testo sembra parlare della falsità della società che, secondo il cantautore, non ha la forza di intaccare la bellezza della vita. Ovvero, affermo di essere etero (sapendo di mentire), ma riesco a spassarmela lo stesso con i maschietti, alla faccia di chi mi vuole male! 5.
  2. Alla mia età: title track dell'album, già al centro di polemiche per un presunto plagio ai danni di un giovane cantautore, conterraneo del nostro Tiziano, Virginio. In effetti l'accompagnamento musicale, comprese le pause e le scelte interpretative, sono piuttosto simili a quelli di Davvero, brano portato persino a Sanremo nel 2006 dal secondo artista, che all'epoca fu anche sponsorizzato dal sottoscritto su queste pagine. Per fortuna il testo non sfigura nel confronto. 6.
  3. Il sole esiste per tutti: anche qui sonorità prettamente elettroniche, un pezzo quasi recitato che si "apre" nel ritornello catartico e finalmente positivo. Un bella canzone su quanto possano essere complicati i sentimenti. Scommetto diventerà il prossimo singolo. 7.
  4. Indietro: prima collaborazione con l'immenso Ivano Fossati per una traccia puramente R'n'B che sembra sfruttare lo stesso campionamento di No one di Alicia Keys. Molto orecchiabile con un testo un po' più raffinato e complesso dello standard ferriano, indice che la penna di Fossati lascia davvero il segno Molte belle alcune metafore sull'incapacità di guardare nella direzione giusta per trovare il proprio amore. 7.
  5. Il regalo più grande: se la sua casa discografica dovesse decidere di lanciare questo pezzo come singolo natalizio si sfiorerà la banalità più becera. E' comunque una canzone che suona finalmente più "acustica" rispetto alle prime. Anche la voce di Ferro viene sfruttata a pieno. 6.
  6. Il tempo stesso: seconda collaborazione dell'album. Stavolta è il turno di Franco Battiato (presente con vocina effetto-telefono nell'intro e normalmente nell'ultima strofa) che si cimenta nell'ennesimo esempio di brano elettronico. Credo si voglia ricalcare certe atmosfere battiatiane dei tempi di Centro di gravità permanente. Ovviamente il risultato finale non regge il confronto. 4.
  7. La paura non esiste: brano scritto a quattro mani con l'aiuto dell'amica Laura Pausini. Di sicuro stilisticamente non si discosta molto dall'album precedente, anche per via del tema toccato, ossia l'amore e le sue declinazioni. E non poteva essere altrimenti con un duo simile. Pezzo comunque dignitoso, anche se si poteva fare di più visto il calibro dei due artisti. 6+.
  8. La traversata dell'estate: traccia sfacciatamente spensierata, sicuro prossimo singolo estivo. Sin dal primo ascolto mi ha fatto più volte pensare a Giuni Russo e a come l'avrebbe potuta rendere un piccolo gioiellino disimpegnato. Forse perché richiama un certo sound anni '80 per via delle tastiere elettroniche. 6.
  9. Scivoli di nuovo: all'inizio è il pianoforte a sottolineare il dramma di un uomo presumibilmente solo e depresso. Con il ritornello la canzone assume una struttura più articolata anche grazie agli archi. Non esaltante. 5.
  10. Assurdo pensare: anche qui il livello è piuttosto basso. Un ritornello noioso e ripetitivo con una base altrettanto monotona per una canzone pop di routine. Neanche il sax alla fine riesce a migliorare il risultato finale. 4.
  11. Per un po' sparirò: un rap elettronico in salsa latina con tanto di mugolii alla Xverso. 3.
  12. Fotografie della tua assenza: altro brano melodico indirizzato al club dei cuori infranti. Nessun guizzo di originalità, comunque dignitoso. 6.
  13. Breathe gentle: unico vero duetto dell'intero lavoro. Tocca alla bravissima Kelly Rowland cimentarsi con la cover inglese di Indietro, traccia numero quattro dell'album. Sebbene il testo di partenza in questa versione si banalizzi per forza di cose, l'interpretazione della Rowland innalza il livello del brano. Certo non ha la forza per sostenere un'eventuale promozione internazionale. Troppo poco originale. 7.
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6 novembre 2008
La Bertè madrina gay

Pretendo un resoconto dettagliato (con tanto di video allegato) di questa serata che si preannuncia troppo divertente. Voglio vedere anch'io quella scombiccherata della Bertè!

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