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QuelloCheSento
musica
13 novembre 2008
Se voi 'na corista disoccupata, chiamame!
Io questa "perla" televisiva della mia amata Loredana Bertè me l'ero persa. Sto ridendo come un cretino da cinque minuti!

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spettacoli
12 giugno 2008
Mina vista da Franca Valeri
Ho appena scoperto questa piacevole chicca, ennesimo esempio dell'estrema bravura di Franca Valeri e dell'autoironia di una grande come Mina, che si presta ad essere presa di mira dall'umorismo acidulo dell'attrice milanese. Un'altra riprova di quanto siano diventati "piccoli" i personaggi che popolano la TV odierna.

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televisione
4 giugno 2008
Fringe: l'X-Files del nuovo millennio
Io già non vedo l'ora di vederlo! E ci sta pure il mio amato Joshua Jackson (il Pacey di Dawson's Creek).

J.J. Abrams rules
!

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musica
28 maggio 2008
Non ti scordar mai di me
Ieri sera X-Factor si è concluso degnamente con la meritata vittoria degli Aram Quartet. Per quanto mi riguarda l'inedito presentato dal gruppo non brilla certo per orecchiabilità e pecca forse di una sfacciata intenzionalità a voler creare necessariamente un pezzo impegnato, che finisce soltanto per essere troppo radical-chic. L'interpretazione che mi è piaciuta di più invece è quella di Giusy Ferreri con un inedito scritto da Tiziano Ferro e Roberto Casalino. Non ti scordar mai di me è arrangiata troppo spudoratamente come Rehab di Amy Winehouse, ma il testo raggiunge sapientemente l'obiettivo di emozionare chi l'ascolta. Io ho tentato più volte di immaginarla cantata dal suo autore e, di sicuro influenzato dal fatto che a me Tiziano Ferro piace molto, devo dire che l'ipotetica nuova versione non mi dispiacerebbe affatto.

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televisione
14 maggio 2008
Sigla a pezzi
Tra spudorate citazioni dei titoli di testa de Il matrimonio del mio miglior amico, commedia di successo del 1997 con Julia Roberts, e gli intermezzi musicali tipici del Bagaglino, la sigla di Mogli a pezzi, ennesima fiction targata Mediaset con un cast da paura (con tutte le implicazioni negative del termine), è la cosa più involontariamente frocia che la televisione abbia potuto trasmettere dai tempi delle trasmissioni di Paolo Limiti.

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televisione
29 aprile 2008
Stasera niente Ambra
Ormai quasi una settimana fa ho tentato di guardare la nuova annunciatissima trasmissione condotta dalla rediviva (televisivamente parlando) Ambra Angiolini, "Stasera niente MTV". Il risultato finale è quanto meno imbarazzante e mi ha lasciato piuttosto perplesso. E' un programma che cerca di ricalcare la struttura dei varietà targati RAI degli anni '60 fino ad arrivare a quelli degli '80 e fin qui non posso che apprezzare il tentativo di ridare vita ad un genere quasi defunto. Ciò che non sono riuscito a capire sono gli intermezzi comici (?) che costellano lo spettacolo. La comicità è evidentemente e volutamente non-sense, soprattutto negli sketch Futurella e nello pseudo dramma storico dedicato ad Alessandro Magno dagli intenti didattici. Anche il personaggio dell'eterosessuale  in via d'estinzione (interpretato da Omar Fantini) non brilla certo per originalità e va avanti per luoghi comuni. Ambra appare a suo agio nel suo riconquistato ruolo di conduttrice brillante, ma mi sembra molto poco valorizzata dal contorno. Unici elementi degni di nota sono le sigle (iniziale e finale) che sono state cantate e ballate dalla Angiolini apposta per lo show.

La sigla di testa è intitolata "Voglia, questa voglia" ed è stata scritta dal cantautore Mauro Di Maggio e arrangiata da Umberto Iervolino. La canzone ha la capacità di penetrarti nel cervello dopo un paio di ascolti, nonostante non sia un testo particolarmente profondo o significativo. Come succedeva con le belle sigle di un tempo, anche in questo caso ti ritrovi a fischiettarla il giorno dopo. Coreograficamente parlando è gioia per gli occhi. Il coreografo Luca Tommassini ha creato una summa di tutte le mossette più note di alcune celebri coreografie del passato e che meritano un'elencazione certosina:
  • Gesto dell'"Occhio!-Gay-Super-OK" mutuato da Disco Bambina di Heather Parisi.
  • La mossa delle tre scimmiette (Non Vedo, Non Sento, Non Parlo) cita Felicità tà tà di Raffaella Carrà.
  • Serie di movimenti ripresi da Io ballerò e da Sugar Sugar di Lorella Cuccarini.
  • Pistola alla tempia sempre da Disco Bambina della Parisi.
  • Segno del cannocchiale da Sugar Sugar, sfregamento da Cicale della Parisi e il segno della farfalla con le mani da La notte vola della Cuccarini.
  • Sfregamento delle mani da Crilù della Parisi.
  • Saltello con mani a pizzicare l'aria da Cicale della Parisi.
  • Shake dalla sequenza iniziale di Sugar Sugar della Cuccarini.
  • Ripresa dall'alto con coreografie sul pavimento sia da Chissà se va che da Felicità tà tà, entrambe della Carrà.
  • La tipica mossa da flamenco da Fiesta della Carrà.
  • La spaccata finale in aria cita la stessa presa in Io ballerò della Cuccarini.
  • Infine gli stessi costumi di Ambra e delle ballerine citano chiaramente quelli a pois del corpo di ballo di Sugar Sugar.


Stessa geniale accoppiata di autori per la sigla di coda "
Tunga tunga": se possibile, ancora più demenziale della prima. Ambra gioca a fare la fatalona, aiutata anche da un effetto ralenty che tenta di rendere le sue movenze ancora più languide. Creando, però, un netto contrasto con il testo non-sense della sigla. Un simpatico espediente per fare una divertente ironia sulla necessità tutta televisiva di puntare sul sesso anche nelle situazioni meno arrapanti.

Il programma non passerà certo alla storia come uno dei migliori omaggi possibili al varietà televisivo d'antan, ma di sicuro ha saputo donare agli amanti del camp come il sottoscritto una fonte inesauribile di divertimento.

P.S. Se individuate altre citazioni coreografiche dalla sigla di testa, segnalatele nei commenti.

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televisione
26 marzo 2008
Viva Jean Claude
Ieri sera è partita la nuova edizione del mitico programma della Gialappa's, Mai dire Martedì. Tra nuovi arrivi e graditi ritorni tocca segnalare quello dello strepitoso personaggio ideato da Marcello Cesena noto come Jean Claude. L'aristocratico più sfigato e queer del '700 vive nuove divertenti avventure coadiuvato dai soliti comprimari come Madre (sempre più intrattabile) e Madrina, ma non solo. Nel primo episodio di Sensualità a corte, tra borse tarocche e illazioni su Moira Orfei, fanno capolino anche le sorelline Iezzi, ovvero Paola & Chiara, nel ruolo di autoironiche sorellastre del povero Jean Claude e come autrici della nuova sigla degli sketch. Un inizio col botto per una delle cose più gustose attualmente in TV.

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televisione
11 marzo 2008
La Lollo
Uno dei migliori sketch riproposti dal Trio nella trasmissione celebrativa, Non esiste più la mezza stagione, andata in onda su RaiUno sabato sera scorso. Anna Marchesini nei panni di Gina Lollobrigida è al massimo della sua verve comica. Sempre sopra le righe ed esageratamente verace. Come direbbe la Lollo: "E' 'na bomba!"

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