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QuelloCheSento
sentimenti
2 dicembre 2008
Non è mai un errore

Ti guardo per l' ultima volta mentre vado via

Ti ascolto respirare non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me
niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.

Ti guardo per l' ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare, è come per magia
non sarai pensieri, non sarai realtà
Sai che bello, sai che felicità..
Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore

Era bello guardarti e tenerti per mano
O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi
e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l' amore non sarà mai l' errore
E' stato bello seguirti, rimanerti vicino
anche solo per lo spazio di un mattino.

(Raf, Metamorfosi, 2008)

Quando si dice "tempismo perfetto". Tutto tristemente vero.

mulder77atgmaildotcom 

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sentimenti
26 novembre 2008
Puramente casuale
Sorrido raramente
soprattutto negli ultimi tempi,
mi accorgo guardandomi
di non essere più la stessa.
Assisto mio malgrado
ad ignobili riti formali,
sopporto le prediche di chi
razzola male e incanta.
Sia ben inteso ogni riferimento,
sia ben inteso ogni riferimento
non è puramente casuale,
non è puramente generico,
credimi.
Rispondo vagamente
con sincero e cortese distacco
ai languidi stucchevoli
altruismi di convenienza.
Mi adeguo gradualmente
ai sottili ricatti morali,
mi accorgo guardandoti
di trovarti abbastanza
spregevole.
Sia ben inteso ogni riferimento,
sia ben inteso ogni riferimento
non è puramente casuale,
non è puramente generico,
credimi.
Sia ben inteso ogni riferimento,
sia ben inteso ogni riferimento,
non è puramente casuale,
non è puramente generico,
credimi,
credimi.

(Carmen Consoli, Mediamente isterica, 1998)

...e fanculo il fair play!

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musica
7 giugno 2007
Gino e l'Alfetta

Vado di fretta
vado di fretta
non ho più tempo
datemi retta
Gino mi aspetta
dentro un'Alfetta
piena di muffa
Vado di corsa
vado a una festa
piena di gente
molto entusiasta
ora non posso
vado di prescia
forse ritorno
ma non è una promessa
Vado di fretta
vado di corsa
quello che serve è tutto dentro alla borsa
e per adesso mi basta
Maria sei sempre mia
sei l'unica possibile
ma di Gino io mi fido un po' di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta
Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
da domani poi se lo vuoi
sarò lei
sarò solo lei
mi dirai: come fai
come mai non lo sai cosa sei
sei diverso da noi
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay
No non sono gay, ma vorrei
ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay
non lo sai?
o non vuoi ricordare
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione
Maria sei sempre mia
sei l'unica possibile
ma di Gino io mi fido un po' di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta.

(Daniele Silvestri, Il latitante, 2007)

Ho sempre considerato Daniele Silvestri uno dei pochi cantautori capaci di toccare temi scottanti senza perdere il gusto dell'ironia, soprattutto perché spesso diventa dissacrazione di luoghi comuni. In pochi versi è riuscito a tracciare alcuni elementi essenziali del cosiddetto ambiente gay fatto di uomini sposati o fidanzati in libera uscita da compagne opprimenti e alla ricerca di avventure trasgressive. Loro "sono più aperti rispetto alla media", "fuggono da una stanca routine coniugale", "sono bisex, guai a chiamarli gay!", se le raccontano da soli mentre si fanno scopare (possibilmente senza protezioni) da travestiti o da uomini (maschilissimi per carità!) dentro auto dai vetri appannati. Sono quegli stessi uomini che ostentando tolleranza (ma chi vi ha chiesto niente?) pensano che gli omosessuali siano buoni soltanto a fare gli stilisti o i parrucchieri o, ancora peggio, che servano solo a fargli fare quattro risate in un film pieno di stereotipi e macchiette imbarazzanti. Purché la propria famiglia sia tranquilla e intonsa da certe perversioni, lasciamo Gino ad aspettare dentro l'Alfetta.
mulder77atgmaildotcom 

musica
10 febbraio 2006
Sei nell'anima
Vado punto e a capo così
Spegnerò le luci e da qui
Sparirai
Pochi attimi
Oltre questa nebbia
Oltre il temporale
C’è una notte lunga e limpida,
Finirà

Ma è la tenerezza
Che ci fa paura

Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sospeso
Immobile
Fermo immagine
Un segno che non passa mai

Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E’ una strada stretta stretta
Fino a te

Quanta tenerezza
Non fa più paura

Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito

Sei nell’anima

Sei nell’anima
In questo spazio indifeso
Inizia
Tutto con te
Non ci serve un perchè
Siamo carne e fiato

Goccia a goccia, fianco a fianco

(Gianna Nannini, Grazie, 2006)



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musica
14 gennaio 2006
Mentre aspetto che ritorni

Mentre aspetto il tuo ritorno
Metto in ordine le idee
Non so davvero in quale fortunato giorno
Da quella porta spunterai
Ho aggiustato il lavandino
E lo stereo finalmente va
Sono un uomo pieno di risorse in fondo
La vita mi conosce già
Sono qui che ti aspetto
Perché ho voglia di vincere
Non c’è altro che vorrei
Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ovunque sei
Ti impegnerai per non amarmi più
Testardo io
Che quella fede non l’ho persa mai
Accetterò da te qualunque verità
Sarà come la prima volta
Impacciato starò lì
Cercando di strapparti una risposta
Un meraviglioso “si”
Ogni amore ha i suoi tarli
Ogni storia ha i suoi limiti
Resistenze non farò
Se destino accetterò
Anche il rischio di perderti
Ovunque sei
Di maledirmi non stancarti mai
Quello che vuoi
Ma questo cuore sanguina lo sai
Vigliacchi noi
Ci consegnamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l’eternità
Svegliarmi dovrei
La casa è aperta torna quando vuoi
Mi trovi qui
Perché non voglio perderti così
Mille altre volte ricomincerei
Ancora ti perdonerei
La voglia c’è
È sempre viva questa nostalgia
Di te
Ovunque sei
Mi manchi...

(Renato Zero, Il dono, 2005)




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musica
7 gennaio 2006
In questo anno di non amore
Gravi silenzi snocciolati da sere
di paglia e nervi
che ci segano i respiri
forse c'è stata una scintilla secolare
in questo anno malato di non amore
Noi come vampiri a succhiarci sotto
coni di sabbie mobili
inghiottiti dalla tua insalata
forse c'è stata una scintilla secolare
in questo anno malato di non amore.

(Max Gazzé, Ognuno fa quello che gli pare?, 2001)



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musica
1 gennaio 2006
Costruire

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

(Niccolò Fabi, Novo mesto, 2006)



La canzone più adatta per un anno il cui primo giorno è quasi trascorso. Spero sia davvero un anno "costruttivo". Bando alle parole, largo ai fatti. Meno idealizzazioni, più concretezza.

mulder77@gmail.com




permalink | inviato da il 1/1/2006 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
25 dicembre 2005
Say goodnight
Say goodnight not good-bye
You will never leave my heart behind
Like the path of a star
I’ll be anywhere you are

In the spark that lies beneath the coals
In the secret place inside your soul
Keep my light in your eyes
Say goodnight not good-bye

Don’t you fear when you dream
Waking up is never what it seems
Like a jewel buried deep
Like a promise meant to keep

You are everything you want to be
So just let your heart reach out to me
I’ll be right by your side
Say goodnight not good-bye

You are everything you want to be
So just let your heart reach out to me
Keep my light in your eyes
Say goodnight not good-bye

(Beth Nielsen Chapman, Sand and water, 1997)



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