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QuelloCheSento
sentimenti
21 marzo 2010
Latest news
- L'ultimo CD (primo di una trilogia) di Paola Turci è qualcosa di sublime. Attendo con ansia il secondo, ormai di prossima uscita.
- A brevissimo, promozione (graditissima) e nuovo trasloco (molto meno gradito).
- Sono sempre fottutamente single.
- La mia ipotetica classifica dell'ultimo Sanremo è la seguente: 1) Malika Ayane 2) Irene Grandi 3) Sonohra. Tra i giovani l'unica meritevole di vittoria era Nina Zilli.
- Mine vaganti è uno dei film di Ozpetek più riusciti. Daniele Pecci in versione gay (pure troppo!) è stata una gioia per gli occhi.
- Una maledetta influenza ha fatto saltare la mia trasferta milanese. E con essa il concerto di Ludovico Einaudi.
- Glee è la serie del prossimo decennio.
- Vedere Sade dal vivo sarà la mia prossima irrinunciabile meta.
- Avatar è un'emerita cagata in uno sfavillante 3-D.
- Interi CD di cover famose sono insopportabili! Viva i cantautori!
- Mi sveglio troppo spesso nel cuore della notte. E riaddormentarmi, senza avere qualcuno da abbracciare, comincia a pesare.
- Siamo in un neo-medioevo tutto italiano: troppe censure, troppo servilismo clericale, troppo clientelismo feudalistico.
- Leggere la biografia di Giuni Russo ha reso ancora più triste ai miei occhi il vergognoso trattamento riservato a questa grande artista.
- Questo blog non è morto. E' solo in coma farmacologico.

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musica
21 ottobre 2009
QuelloChe iPod 19
Raf - Per tutto il tempo: trascinante unico inedito dell'imminente best live del cantautore pugliese. Ennesima rivisitazione dell'amore eterno. Grande dispendio di archi che mandano il sottoscritto in sollucchero.
Samuele Bersani - Il bombarolo
: traccia attualissima (disponibile solo nel circuito del download digitale) che uno dei miei cantautori preferiti ha inserito nel suo ultimo bel lavoro discografico, Manifesto abusivo, e che è un'intensa cover dal repertorio di Fabrizio De Andrè. Bersani l'aveva già proposta dal vivo durante l'omaggio televisivo al cantautore  genovese della scorsa primavera nel salotto di Fabio Fazio ed essendo risultata piuttosto riuscita ha pensato bene di inciderla in studio. Non credo che in linea di massima sia difficile dal punto di vista vocale interpretare un brano di De Andrè (artista che venero),  la sfida reale è renderlo personale. Bersani riesce a non far rimpiangere l'originale, e mi sembra già un bel traguardo.
MIKA - I see you: struggente ballata che nemmeno il falsetto del cantante riesce a rendere mielosa. L'atmosfera intima del pezzo è rafforzata dall'uso del piano e dai cori in crescendo sul finale.
Alicia Keys - Doesn't mean anything: in una sola parola, raffinato. La voce dell'interprete d'oltreoceano vola leggera sulle note del suo fedele pianoforte per un brano che vuole raccontare la centralità dell'amore a discapito di qualsiasi valore materiale.
Skunk Anansie - Because of you: ritorno alla grande per la band inglese dopo 10 anni d'assenza. Peccato che la reunion sia al momento limitata ad un tour celebrativo e alla pubblicazione di un greatest hits di prossima uscita con soli tre inediti, dei quali questo è finora l'unico degno di nota. Sonorità alternative alla Muse e la cazzutissima voce di Skin, vero marchio di fabbrica, che forse meriterebbe un progetto con un dispendio maggiore di tempo e risorse. Vorrei andarli a vedere a Milano il 15 novembre? C'è qualcuno disposto ad accompagnarmi?
Betty Vittori - Shadow dancing: vocalist di poca fortuna che ha inciso questo brano per la colonna sonora di Chewingum, tipico prodotto cinematografico giovanilista degli anni '80. Sarà kitsch, ma a me fa venir voglia di baciare un ricciolone biondo con gli occhi azzurri in riva al mare sotto le stelle. Per la serie "volevo essere Isabella Ferrari", bella e stronza.

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musica
21 maggio 2009
Io tra le amiche per l'Abruzzo (non solo quelle sul palco)

Non appena ho sentito che la Pausini e tutte le altre del gotha musicale italiano avrebbero messo su un concerto stile World Aid tutto al femminile, non ho potuto fare a meno di pensare alla possibilità (neanche tanto remota) di partecipare ad un evento che si preannuncia irripetibile. L'idea che la Bertè condivida anche solo il retropalco con la Rettore mi esalta non poco, vederle litigare on stage significherebbe avere un orgasmo istantaneo e tramortizzante. Immaginare un terzetto Pausini-Giorgia-Elisa mi provoca la pelle d'oca sin d'ora. La Consoli e la Mannoia le vedrei bene a duettare in un bel brano di Fossati, tipo questo. Sarebbe bello anche se Alice e Milva interpretassero insieme qualcosa del loro prezioso repertorio battiatiano. E che dire se Irene Grandi, Mietta e Malika Ayane si esibissero in un bel blues? Certo manca Mina, la più grande di tutte, ma sarebbe una bella occasione per scendere dall'eremo in cui si è rifiugiata, anche solo in un contributo video con una cover inedita, magari un omaggio a due stelle che mi sarebbe piaciuto vedere esibire su quel palco al femminile, Giuni Russo e Mia Martini.

P.S. In occasione del concerto arriverò a Milano dal 19 giugno, mi piacerebbe incontrare chiunque capiti di tanto in tanto su questo blog e abbia voglia di passare da una conoscenza virtuale ad una reale. Organizzarsi per andare insieme al concerto, potrebbe essere un'idea altrettanto positiva, sempre che si riesca a trovare i biglietti per lo stesso settore (il mio è il 1° anello blu).

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permalink | inviato da QuelloCheSento il 21/5/2009 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
musica
9 marzo 2009
Istantanea 97
All'improvviso la fantasia: devo assolutamente fare sesso con in sottondo No you girls dei Franz Ferdinand in loop. E il sesso solitario non conta.

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musica
18 febbraio 2009
Festival di Sanremo 2009 - Le pagelle degli Artisti
Dolcenera - Il mio amore unico: pezzo orecchiabile, con motivetto ammiccante. Finalmente solare (anche nel look più ricercato), senza tanti patimenti. 6
Fausto Leali: banalità strappalacrime a profusione per una canzone che non esalta certo le qualità canore (ormai in calo) dell'interprete. 3
Tricarico - Il bosco delle fragole: filastrocca d'amore massacrata dall'interpretazione assente e stonata del suo autore. Rimandata all'ascolto radiofonico. 5
Marco Carta - La forza mia: mi ricorda un vecchio successo fine anni '90 di Eros Ramazzotti. Esibizione dignitosa, anche se la canzone non brilla certo per originalità. Uccidete il suo personal stylist. 6
Patty Pravo - E io verrò un giorno là: semplicemente afona. Mi aspettavo molto di più da lei, ma la canzone non è riuscita a suscitarmi la benché minima emozione. Noia a profusione. Ma trovarsi un bravo autore, no? 3
Marco Masini - L'Italia: melodia intrecciata ad un quasi rap per un pezzo che vorrebbe essere di denuncia. L'unica denuncia però è quella che riceverà il cantautore per aver infastidito le mie orecchie per quasi quattro minuti. 2
Francesco Renga - Uomo senza età: un brano (dedicato idealmente al grande tenore Pavarotti) che mette in luce le qualità vocali di Renga, senza però arrivare davvero al cuore di chi dovrebbe ascoltarlo. Forse è poco articolato, troppo monotono, nemmeno l'acuto finale riesce a mettere i brividi. Il commento degli archi non basta per farmela piacere fino in fondo. 5
Pupo, Paolo Belli & Youssou N'Dour - L'opportunità
: mi chiedo davvero se fosse opportuno che questo improbabile terzetto fosse ammesso alla competizione. Tentativo di portare avanti un esperimento world che diventa solo un'accozzaglia di suoni e voci mal assortite. 4
Gemelli DiVersi - Vivi per un miracolo: a me sto gruppo non è mai stato particolarmente simpatico. Con l'esibizione di ieri sera non hanno di certo migliorato la situazione. Ammetto che il brano presenta una certa orecchiabilità, peccato per il vocoder, la fastidiosissima soluzione adottata dai rappers de noantri per fare da controcanto al fiume di parole. 5
Albano - L'amore è sempre amore: ennesimo tentativo di mostrare narcisisticamente le capacità vocali dell'interprete pugliese. Un brano privo di guizzi. Per nulla collocabile radiofonicamente. 2
Afterhours - Il paese è reale: uno dei miei pezzi preferiti, nonostante la non memorabile esibizione del gruppo alternativo. Le pause, i cambi di tono e di ritmo mi hanno letteralmente conquistato. Un pezzo che va ascoltato di certo più volte. 7
Iva Zanicchi - Ti voglio senza amore: ma perché dare ad una con la voce come la sua un brano così sottotono? L'idea di creare scandalo con il contenuto del brano ha preso completamente il sopravvento sulla scelta di valorizzare le sue doti vocali. 2
Nicky Nicolai & Stefano Di Battista - Più sole: ritmo, ritmo, ritmo. Grande energia, divertente, musica allo stato puro, jazz quasi funky. Forse il pezzo migliore dell'intera manifestazione. 8
Povia - Luca era gay: tralascio la sciattezza dei contenuti, musicalmente però il brano non è affatto male. Bello il controcanto femminile sul finale, anche se non comprendo l'utilità dei gemiti orgasmatici a metà pezzo. 3
Sal Da Vinci - Non riesco a farti innamorare: melodia banale per l'ennesimo clone di Gigi D'Alessio, che non a caso è l'autore del brano. Evitabilissimo. 1
Alexia & Mario Lavezzi - Alice: duetto dignitoso e di sicuro impatto sonoro, anche se forse Lavezzi non regge il confronto con la grinta della cantante spezzina. 6

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permalink | inviato da QuelloCheSento il 18/2/2009 alle 18:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
musica
9 febbraio 2009
QuelloChe i-Pod 18
  • Lady GaGa - Poker face: al secolo Stefani Joanne Germanotta, originale cantautrice italoamericana sempre più in ascesa nel  paillettatissimo mondo della pop-dance. Dopo il successo planetario del suo singolo di lancio, Just dance, questo brano ne riprende furbescamente in pieno il sound, tralasciando però gli inserti hip-hop. La voce ricorda palesemente quella di Christina Aguilera, soprattutto negli acuti, anche se la straripante personalità di Lady GaGa la rende inevitabilmente vincente sul momentaneo impasse creativo della prima interprete. E poi è troppo camp e quindi da amare senza riserve.
  • Niccolò Agliardi - Perfetti: intensa e involontaria risposta poetica alle strampalate teorie esposte dal cantautore Povia nel brano che presenterà al prossimo Sanremo. Con la partecipazione del bravo Virginio nei cori, questo pezzo risulta un'amaro esempio della frequente incapacità per molte coppie omosessuali di vivere la propria storia d'amore alla luce del sole a causa di convenzioni sociali poco tolleranti nei confronti della diversità. Nonostante l'autore non sia omosessuale, ha avuto la grande sensibilità di cogliere l'essenza unificatrice dell'amore al di là di qualsivoglia combinazione sessuale.
  • Sebastien Tellier - La ritournelle: un spettacolare brano del 2004 realizzato dal cantautore francese all'insegna di un pop jazz quasi del tutto strumentale. Un brano etereo in cui il pianoforte e la batteria la fanno da padroni. Fino a quando gli archi e dei cori molto seventies prendono il sopravvento. Il caleidoscopico video che accompagna la canzone è da vedere dall'inizio alla fine.
  • Paola Iezzi - Io mi perdono (Alone): per me le sorelline Iezzi, in coppia o prese singolarmente, non sbagliano un colpo. Anche questa incursione nell'R&B di Paola è un altro esempio di raffinata qualità. Di respiro internazionale, questa autoproduzione meriterebbe un'attenzione maggiore. Video glamour in bianco e nero, in cui la cantante interpreta svariati personaggi che dovrebbero rappresentare la solitudine amorosa.
  • The Killers - Human: la mia passione per questo gruppo rock alternativo statunitense risale al 2004, anno del bellissimo album Hot Fuss. Con questo pompatissimo singolo riusciranno nell'intento di diventare mainstream. Il singolo è forse poco originale, ma il fascino magnetico di Brandon Flowers, ancora più magro, riesce a supplire alla banalità. Da rimandare ai posteri la risposta alla domanda "siamo tutti umani o ballerino"?
  • Raffaella Carrà - Din don dan: una delle sigle meno famose di Nostra Signora della Televisione, ma non per questo meno bella. Realizzata nel 1974 in occasione dell'inarrivabile varietà Milleluci, in cui si divisero il palco due talenti straordinari (Mina e la Carrà) questo pezzo è la classica marcetta, tipica del repertorio musical-televisivo dell'epoca. Il ritornello è assolutamente irresistibile. So già che non me lo toglierò più dalla testa fino a quando non mi addormenterò.
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musica
30 gennaio 2009
Mike Francis 1961 - 2009


Per un grande estimatore della musica pop anni '80 come me venire a conoscenza della prematura dipartita di Mike Francis è stato un piccolo dolore. Era uno dei pochi che ha saputo fare musica pop dance mantenendo sempre una cifra stilistica raffinata e mai banale. Persino quando nei primi anni '90 si è cimentato con la musica leggera italiana, è riuscito a sfornare un gioiellino come "Bellissimi occhi chiusi", che a tutt'oggi è una presenza fissa nella playlist personale del mio i-pod. Peccato davvero che non abbia avuto il tempo di poterci regalare un altro successo per questo decennio ormai agli sgoccioli.

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musica
12 gennaio 2009
Tiziano Ferro per De André

A mio parere quella di Tiziano Ferro è stato una delle più belle esibizioni di ieri sera, in occasione dell'omaggio musicale in ricordo del compianto cantautore genovese, Fabrizio De André. Il cantante di Latina è riuscito davvero ad emozionarmi con questa personale ed equilibrata versione di una delle ballate meno note (e parecchio amara) di De Andrè, Le passanti: una sintesi poetica delle occasioni perdute e degli amori mai nati. A me è scesa pure la lacrimuccia! Grande De André e bravo Tiziano!

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