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QuelloCheSento
musica
21 maggio 2009
Io tra le amiche per l'Abruzzo (non solo quelle sul palco)

Non appena ho sentito che la Pausini e tutte le altre del gotha musicale italiano avrebbero messo su un concerto stile World Aid tutto al femminile, non ho potuto fare a meno di pensare alla possibilità (neanche tanto remota) di partecipare ad un evento che si preannuncia irripetibile. L'idea che la Bertè condivida anche solo il retropalco con la Rettore mi esalta non poco, vederle litigare on stage significherebbe avere un orgasmo istantaneo e tramortizzante. Immaginare un terzetto Pausini-Giorgia-Elisa mi provoca la pelle d'oca sin d'ora. La Consoli e la Mannoia le vedrei bene a duettare in un bel brano di Fossati, tipo questo. Sarebbe bello anche se Alice e Milva interpretassero insieme qualcosa del loro prezioso repertorio battiatiano. E che dire se Irene Grandi, Mietta e Malika Ayane si esibissero in un bel blues? Certo manca Mina, la più grande di tutte, ma sarebbe una bella occasione per scendere dall'eremo in cui si è rifiugiata, anche solo in un contributo video con una cover inedita, magari un omaggio a due stelle che mi sarebbe piaciuto vedere esibire su quel palco al femminile, Giuni Russo e Mia Martini.

P.S. In occasione del concerto arriverò a Milano dal 19 giugno, mi piacerebbe incontrare chiunque capiti di tanto in tanto su questo blog e abbia voglia di passare da una conoscenza virtuale ad una reale. Organizzarsi per andare insieme al concerto, potrebbe essere un'idea altrettanto positiva, sempre che si riesca a trovare i biglietti per lo stesso settore (il mio è il 1° anello blu).

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permalink | inviato da QuelloCheSento il 21/5/2009 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
DIARI
30 ottobre 2007
Milano a/r
Milano è una città che per un periodo ha avuto una certa importanza per il sottoscritto. Era il luogo che mi aveva strappato alla rassicurante presenza del mio fidanzato di un paio di anni fa, ed era, allo stesso tempo, un'eccitante "sala-giochi" nei giorni in cui mi ci recavo per incontrarlo. Milano mi piace poco perché è spesso grigia (atmosfericamente e metaforicamente), la adoro perché può sfoggiare coloratissime e svariatissime opportunità culturali e ricreative. Mi meraviglio ogni volta, ma è strano come certi luoghi riescano a riportarti alla mente sensazioni che pensavi sopite. Passeggiare, solitario, per le vie del centro sotto un'incessante pioggia, mi ricorda certi pomeriggi a cercare di impiegare il tempo nell'attesa che il mio ragazzo del tempo uscisse dall'ufficio a ridosso di Piazza Duomo per sorprenderlo e poter tornare insieme a casa con la metro. Ero riuscito a riscoprire il fascino del cinema pomeridiano di settimana, mi sembrava di essere tornato bambino. All'uscita però non c'era mio padre ad aspettarmi, ma il volto sorpreso del mio (ormai ex) ragazzo. A proposito di quest'ultimo, la serata del venerdì in sua compagnia è filata liscia: quattro chiacchere davanti a delle mega-insalate e un film d'azione, inaspettatamente divertente. I miei sensi erano spenti, mentre condividevamo un letto a due piazze: ennesima prova della mia personale convinzione dell'inscindibilità del sesso dall'amore. Il mio per lui è finito da tempo, adesso provo soltanto un forte affetto e un'intensa gratitudine per un uomo che ha reso molto felice un breve periodo della mia vita. Spero si sia convinto della mia buona fede nel voler mantenere un semplice rapporto d'amicizia, senza complicazioni. Potrebbe benissimo avere una relazione amorosa col suo coinquilino, non potrebbe fregarmene di meno, anzi. Sarei felice per lui, nonostante il suo ego ne risentirebbe.

Ho finalmente rivisto T. a Padova per la sua seconda laurea. Sono davvero legato a lei. E' una piccola grande donna, che riesce a trasmettermi serenità e voglia di fare. Vorrei avere la sua forza di volontà e la sua capacità di essere capace di adattarsi a ogni situazione: caparbia e cazzuta di fronte ad una commissione agguerrita, fragile subito dopo, e poi disinibita e libera.
Con E., altra reduce dell'Erasmus, ho riso come non ridevo ormai da tempo. Siamo davvero degli idioti quando ci impegnamo, nonostante la stanchezza accumulata in quel giorno.

A casa di V. ho visto l'amore. Mi auguro che lui e
lui riescano presto a condividerne una tutta loro.

La mostra di
David La Chapelle è assolutamente consigliabile: originale, divertente, eccessiva.

La serata al
Borgo ha testimoniato una serie di defezioni, un approccio improbabile e uno becero nei confronti del sottoscritto, un'ininterrotta performance tersicorea all'insegna di classici anni '80 e tormentoni attuali. Molte discoteche dovrebbero prendere esempio da set musicali come quelli che ho avuto modo di apprezzare in quest'occasione: le piste sarebbero sempre piene e la gente si divertirebbe veramente senza bisogno di ubriacarsi per porre fine alle proprie sofferenze.

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DIARI
24 ottobre 2007
Viaggio (dentro)
Domani parto per la mia quattro giorni a Milano, cercando di barcamenarmi tra una laurea, un ingombrante ex e una serata in discoteca. L'entusiasmo non è alle stelle ed oggi ho cercato di darmene una spiegazione. Credo sia dovuto a una diffusa stanchezza fisica che non mi aiuta nel tour de force a cui mi sto costingendo per poter assolvere a tutti i miei impegni.
Penso mi manchi non poter partire insieme ad E., troppo impegnato in tribunali e scartoffie da compilare. Temo fortemente sia dovuto alla mancanza di uno stimolo fortissimo, come quello che spesso mi accompagnava durante le mie regolari trasferte meneghine per ragioni di cuore.
E' grande la paura di affrontare la realtà delle cose: confrontarsi coi cambiamenti altrui, solo per accorgersi che i propri sono esigui.

P.S. Domenica sera sarò al Borgo. Dress code: T-shirt polo e cravatta.
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permalink | inviato da QuelloCheSento il 24/10/2007 alle 20:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
DIARI
9 ottobre 2007
Milan on my mind
E' ufficiale: dal 25 al 29 di questo mese sarò a Milano, con una puntatina a Padova il 27 in occasione della laurea di T., motivazione ufficiale e principale di questa mia sortita nella città meneghina. Oltre a godere del "massacro" post-discussione della mia povera amica ad opera dei suoi ormai ex-colleghi universitari, potrò dedicarmi a una delle mie attività preferite: lo shopping. Obiettivo principale è la ricerca di un montgomery, capo d'abbigliamento che desidero dallo scorso inverno. Non invidio affatto il povero V., mio gentilissimo ospite, che oltre alla mia presenza in casa, dovrà sorbirsi le mie scorribande modaiole per negozi. Altro momento di grande attesa è la seratona di domenica sera al Borgo, all'insegna di balli scatenati e musica particolarmente frociarola! Questi due bloggers hanno già gentilmente rispedito al mittente l'invito a partecipare alla serata (fanatiche!!), mi consolerò con la visione del mitico Occhibelli, che mi ha già promesso una Britney Spears più scoglionata che mai, e con un lento da ballare insieme a Senzalimiti. Alla faccia di chi mi vuole male! Tiè!

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DIARI
5 ottobre 2007
Cose da fare
  • Rinnovare la patente di guida. Paura!! Son già passati dieci anni!!
  • Iscriversi per l'ennesima volta all'università. Quando finirà?
  • Comprare il biglietto aereo A/R per Milano. Sempre che T. mi dica quando ci sarà la discussione della tesi.
  • Acquistare un regalo per T.. Anche se forse mia sorella, come al solito, riesce a salvarmi le chiappe.
  • Trovare la felpa di SpongeBob, altrimenti con cosa dormo nelle mie prossime notti fredde e solitarie?
  • Prenotarsi per l'esame di filologia germanica. Devo essere il primo!!
  • Studiare, studiare, studiare per l'esame di cui sopra.
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DIARI
18 settembre 2007
HAIRDOn't 2 - The curse strikes back

Della maledizione del parrucchiere strabico e affetto da Parkinson temporaneo avevo già parlato.

L'incapacità del mio acconciatore di fiducia (che è morta, giusto per chiarire) ha assunto proporzioni abissali. I miei bei boccoloni giacciono inermi e senza vita sul pavimento della sala. Ciò che resta della mia chioma è solo una sorta di caschettino sfrangiato (ma più gonfio) alla Edie Sedgwick versione Sienna Miller. Soltanto l'uso di una schiuma effetto-ricci riesce a dare un aspetto decente ai miei capelli: peccato che sembri uno di quei giovani idoli per ragazzine post-menarca e pre-deflorazione. Un dramma, soprattutto in vista della mia prossima venuta a Milano, la città più modaiola d'Italia. Quasi quasi dò un taglio netto. Nel vero senso della parola.

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